venerdì 12 febbraio 2010

Le elezioni del prossimo mese di Marzo per il Comune di Faenza

In un editoriale del 12.6.08 ebbi a lamentare che, a seguito di un deprecabnile provvedimento del Ministro Visco, il Comune di Faenza avesse aumentato l'addizionale IRPEF dallo 0.9%, aliquota che si applicò ai redditi del 2006, all' 1,4% che venne poi applicata a partire dall'anno 2007: un aumento del 56%.

Il Comune di Faenza non volle essere da meno e portò la sovrimposta comunale IRPEF dallo 0,2%, applicata nell'anno 2006, allo 0.5%, a partire dal 2007; un aumento, dunque, da parte del Comune del 150%! Per non parlare dell'eccezionale aumento delle tariffe praticato da Hera, una struttura creata apposta per inserire nel Consiglio di amministrazione gli amici degli amici che fruiscono di compensi da capogiro.

Chiedemmo allora di non dimenticare tali iniziative, quando fossimo finalmente tornati a votare: il momento ora è venuto!

Bersani non manca di ricordare che le tasse ora sarebbero aumentate: lo dice in modo arcigno, dimenticando le malefatte della sua parte politica che, in una fase in cui il reddito nazionale continuava a crescere, aumentò in modo consistente anche il prelievo fiscale dello Stato, in particolare a danno delle parti più deboli della società, che vide azzerare anche la no tax area per i redditi più bassi, già disposta dal Governo Berlusconi.

L'attuale governo, pur in un periodo di pesante stagnazione, ha eliminato l'ICI sulla prima casa e si è ben guardato dall'aumentare la tassazione, in ogni suo aspetto, al contrario di quanto hanno fatto i governi delle sinistre in Spagna e dintorni, e ha così contemporaneamente evitato i rischi di bancarotta, che ora stanno attanagliando la Spagna e la Grecia.

Non così, come si è visto, hanno fatto gli enti locali amministrati dalla sinistra che hanno aumentato l'imposizione fiscale e parafiscale, unicamente per utilizzare danaro pubblico in sprechi di ogni genere (festival, consulenze e assistenzialismo a pioggia, specie a favore degli extracomunitari). Il risultato è stato che, nonostante l'aumento degli introiti e la vendita di proprietà di ogni tipo, il Comune di Faenza è in una situazione finanziaria da incubo; pare si sia addirittura avventurato in operazioni finanziarie azzardate, ricorrendo a derivati, operazioni che hanno aggravato la situazione. Si pensi che il bilancio del 1998 fu chiuso ricorrendo ai contributi di urbanizzazione che furono sollecitati alle strutture che stanno crescendo nell'area ex Neri, passando corrispettivamente sopra ai rilievi che erano stati sollevati per aspetti edilizi di vario genere. Aggiungiamo che Faenza è stata sempre sacrificata rispetto alle esigenze di Ravenna, specie per quanto riguarda l'Ospedale, e che così ha rinunciato all'ingente dotazione di beni che erano venuti dai donativi e dai lasciti dei faentini.

E' ora che Faenza riprenda a correre; e che abbia termine la soggezione agli interessi di Ravenna! Ora abbiamo nella candidatura di MINARDI un riferimento preciso ad un personaggio che si è affermato nelle proprie attività manageriali in Italia e nel Mondo: una occasione unica per riassestare la situazione e per ripartire! E' una candidatura, non connotata da un punto di vista politico, che può essere punto di riferimento per i Faentini tutti, senza distinzioni ideologiche. Speriamo possa così far scendere in campo una squadra che si caratterizzi solo per la professionalità dei suoi componenti, al di fuori delle divisioni politiche; e che Faenza possa così riprendere il ruolo che aveva avuto negli anni andati, quando era sconosciuta quella crisi delle sue maggiori aziende che oggi angustia tutti noi.


Faenza, 10.2.2010

Il Presidente del Circolo della libertà E. Sogno

( Avv. Gian Piero Donati)

Nessun commento: