"Egregio Signor Presidente,
leggo con stupore, sul sito della Presidenza della Repubblica, queste parole, attribuite a Lei:
- E' l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi -nonostante impegni solennemente sottoscritti- minaccia di bloccarla.
Vorrei mi venisse indicata la normativa in base alla quale, in relazione alle decisioni assunte dall'Irlanda, Ella ha ritenuto di poter prendere la posizione di cui sopra. Non credo di sbagliarmi se sostengo che affermazioni del genere possono provenire solo dal Governo in carica; per di più, la Sua dichiarazione è inficiata dal fatto che, quanto Ella afferma, è coperto da una sorta di Sua totale "irresponsabilità"; sì che, chiamarLa a risponderne, sarebbe addirittura illegittimo: lungi da me l'intenzione di considerarLa responsabile di tali affermazioni, dunque!
Mi rendo conto che l'On. Berlusconi -l'unico che può salvare il Paese, ridotto ormai ad una sorta di Repubblica degli Ottimati, alla Ciampi per intenderci, e dominato per di più dalla corporazione dei magistrati- si trova costretto a convivere con Lei; e non può quindi dire quello che effettivamente pensa delle Sue “esternazioni”. Fortunatamente io, privo di incarichi e responsabilità politiche posso, sia pure col dovuto rispetto, esprimere liberamente il mio pensiero.
Sono un vecchio europeista che si adirò moltissimo quando la Francia bocciò la CED. Ma quella che ora si vuole è l'Europa degli Ottimati, alla Ciampi, alla Scalfaro o magari alla Prodi: e nulla ha a che fare con l'entità sognata da De Gasperi: non per nulla, quella era una prospettiva nella quale io riponevo le mie speranze, una prospettiva che Ella invece, ai tempi, tanto osteggiò.
L'attuale Comunità europea, burocratizzata al massimo, dispendiosissima, allargata senza criterio e con valori così indistinti, somiglia più alla defunta "Società delle Nazioni" che ad un possibile futuro stato: potrà così al massimo sopravvivere come una sorta di zona di libero scambio; potrà indicare la circonferenza dei pomodori, perchè possano qualificarsi tali, se lo considera vitale; ma non può e non deve andare oltre, e meno che meno incidere sui temi eticamente sensibili, specie dopo che ha rinnegato le proprie origini giudaico-cristiane.
Troppi danni ha già fatto anche con l'Euro, per giunta con la sciagurata accettazione, da parte degli “Ottimati”, allora al governo, di un rapporto di cambio della lira che ha portato ad una sostanziosa rivalutazione della nostra moneta, almeno, tra il 30 e il 40%! Sono così convinto che, se si dovesse investire il Popolo della decisione di andare oltre, gli Italiani, gli unici titolati a decidere, boccerebbero con infamia il progetto di Europa che Ella stessa tanto mostra di accarezzare.
Ora mi permetta anche un consiglio, Signor Presidente, sia pure con tutto il dovuto rispetto: veda di non intralciare troppo le iniziative per le quali il Governo ha ricevuto ampio mandato alle elezioni: non vorrei che il Presidente del Consiglio perdesse la pazienza e, presentando le dimissioni, determinasse elezioni generali per ottenere una dura e definitiva condanna di tutta la ramificata casta, tesa solo a intralciare le riforme che sono assolutamente indispensabili per il Paese."
Il Presidente del Circolo della libertà E. Sogno
( Avv. Gian Piero Donati)
N.B. L'Editoriale del Presidente esprime le sue personali posizioni. Vuole essere di stimolo ad interventi dei cittadini, e degli stessi aderenti al Circolo, che potranno esprimere liberamente il proprio parere sulle tesi così formulate, aprendo un dibattito, che auspichiamo potrà poi intensificarsi nel tempo.
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