sabato 19 aprile 2008

UN SISTEMA DI POTERE INCONCLUDENTE E DANNOSO E' CADUTO: E' L'ALBA DI UN NUOVO GIORNO!

Le urne hanno espresso il loro verdetto: hanno condannato le vecchie ideologie e i miti del secolo scorso e socchiuso, anche per l'Italia, la possibilità di creare un nuovo modo di fare politica: il principale merito è di SILVIO BERLUSCONI, che ha saputo approfittare delle esigenze della sinistra (impegnata a fare dimenticare il disastro prodotto dal Governo Prodi, con l'operazione di finto rinnovamento del giovane Valter), per determinare la nascita, anche in Italia, di un sostanziale bipartitismo. Era questo il progetto che da sempre Berlusconi aveva accarezzato, perchè giustamente lo considerava necessario per apportare all'Ordinamento quelle riforme che la miriade di partitini rende impossibili, perchè lo statu quo, per i nanetti, era necessario per sopravvivere.

La vigente legge elettorale, tanto vituperata quanto lungimirante, ha dato a tale risultato un valido contributo, nonostante che fosse stata trasformata in un porcellum, grazie alle illuminate iniziative del buon Carlo Azeglio Ciampi, che si era fatto portavoce delle pretese della sinistra, autorevolmente sostenute sulla Repubblica dal Signor Maccanico: è infatti evidente l'assurdità di attribuire il premio di maggioranza a livello regionale, quando il Senato è essenziale, per la stessa nascita del governo del Paese.

Abbiamo poi una Costituzione vecchia e superata da riformare; una Costituzione pletorica e per di più adulterata dalle modifiche che nel tempo si sono sovrapposte, per risolvere o soddisfare interessi contingenti. E' stata frutto di un tempo in cui la rapidità delle decisioni era un optional: e credo proprio che, se fosse sostituita da una qualsiasi delle tante costituzioni che vigono negli altri paesi dell'Europa e del Nord-America, avremmo tutto da guadagnare. Abbiamo poi dei Presidenti della repubblica che pontificano ogni giorno, dagli schermi della televisione, sia che si trovino in Italia o all'estero, su ogni tema possibile; e dire che, per la Costituzione, il Presidente della repubblica è politicamente irresponsabile! Oggi poi la situazione è ancora peggiore: abbiamo un Presidente che -pur con tutto il rispetto- è stato eletto da un Parlamento, delegittimato dai brogli (almeno quelli all'estero erano pacifici), e per un pugno di voti. Ebbene, in due anni non si è nemmeno potuto fare piena luce sul risultato delle passate elezioni, forse proprio perchè, il farlo, avrebbe potuto delegittimare la stessa elezione della suprema magistratura dello Stato.

Poi, per avere un nuovo governo dopo le elezioni, occorrono settimane e mesi: ha ragione Bossi quando afferma che questa liturgia infinita ha fatto il suo tempo. Non possiamo perdere tempo; e il successo della Lega alle elezioni lo sottolinea. Occorre in fretta ridare fiducia agli Italiani, ridare loro la voglia di intraprendere e rimetterci quindi sulla strada dello sviluppo.

Ma dobbiamo anche intervenire in fretta per evitare che gli Italiani continuino a sentirsi discriminati in casa propria, grazie ai privilegi concessi agli immigrati, quando si tratta di concedere sussidi, di assegnare le case popolari e di ammettere i bimbi agli asili nido. E' ora di spazzare via questo “razzismo alla rovescia”: delle strutture e dei fondi destinati all'assistenza devono godere, prima di tutto, i cittadini italiani delle fasce deboli; solo dopo che le loro esigenze saranno state coperte, potremo pensare a coloro che vengono da altri paesi, i quali possono sensatamente restare tra noi solo ove abbiano i mezzi per badare a se stessi.

Il Presidente del Circolo della libertà E. Sogno

Avv. Gian Piero Donati

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N.B.: L' editoriale del Presidente puntualizza le sue personali posizioni. Le valutazioni così espresse vogliono essere di stimolo ad interventi dei cittadini, e degli stessi aderenti al Circolo, che potranno liberamente esprimersi sulle tesi ivi formulate per determinare un libero dibattito, che potrà poi svilupparsi e intensificarsi nel tempo.

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